LE FOTO DA
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606) - 1960 - Questo è un mio amico
che non conosco. Si presenta come libero pensatore e io aggiungerei
giramondo. |
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607) – 1961-62 –
Dati forniti dai Giuanìn Ferrara Scuola Emanuele Filiberto di Savoia
duca d’Aosta, via Carlo Capelli, borgata Parella, Torino. Classe 2°: maestra
Lidia Caselli. Da sinistra
e dall’alto: Ellena, Fausto R., Angelini Mauro, Redoglia Piercarlo,
Vangelista, Maragna, Urzi, Maita Lombardo, Alfieri Adriano (poi operatore
sociale e consigliere comunale; purtroppo morto già da tanti anni),
Rebellato, Rebaglia, Dassetto Paolo, Ferrari C., La Rocca, Massa Lorusso,
Ferrara G., Famuso Filippo, Amato Ernesto, Manganaro, Prodoni, Ferrari E.,
Bernardo, Martinelli. |
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608)
- 1956 – Scrive Giuanìn, libero pensatore: “Circa
metà anni ’50, via Gravere, borgata Parella, Torino”. Penso
sia con la nonna. |
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609 - 1956 – Parole
di Giuanìn: “Metà anni ’50, circa. Zona di Corso Monte Grappa, borgata
Parella, Torino”. Penso che Giuanìn sia il piccolo, in braccio
alla nonna e coi genitori. |
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610)
– 2010 – Giuanìn davanti alla lapide
di Bottecchia: OTTAVIO BOTTECCHIA Corridore di fama mondiale -
mentre allenavasi a prove più ardue - e ad
agognati trionfi colpito - da letale malore cadeva - in questo tratto di
strada soccorso - dalla gente di
Peonis moriva all’Ospedale di Gemona il 15 giugno 1927 Il
malore non c’entra niente: parecchi decenni dopo, in punto di morte, un
contadino del luogo confessò di avergli data una tremenda bastonata, perché
piluccava qualche frutto del suo vigneto lungo la strada. Non sapeva chi
fosse e non voleva certamente ucciderlo. Ma
chi era Bottecchia? Il corridore ciclista di cui era tifoso mio padre (poi,
lo fu di Bartali). Cominciò a correre
per mangiare, a 27 anni e vinse, fra l’altro, due Giri di Francia, quando le
tappe erano di Fu
l’unico corridore italiano che prese la Maglia Gialla alla prima tappa e la
tenne fino a Parigi. |
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