SALTO NEL VUOTO (Novembre 2015)

      Caro Beato Angelo Carletti, compatrono della Città di Cuneo,

      La tecnica del Caudillo (quella usata dalla Municipalità di Cuneo) ha vinto.
      Caro Beato, Ti ricordi di ciò che scrissi qualche mese fa, circa la situazione dei murati vivi? Ti ricordi il paragone che feci, circa il muro di gomma comunale, adottato nella convinzione che i Cuneesi avrebbero sopportato? Com'è lungimirante la nostra Municipalità! Tu non ti sarai stupito, ma io sì, nel constatare che aveva azzeccato il modo per uscirne indenne.
      Caro Beato, Tu conosci bene le opere del Carducci e la sua definizione di Cuneo "possente e paziente", già citata il mese scorso. La pazienza ha dato i suoi buoni frutti: in mancanza di interventi di chi municipalmente tutto può, il saggio amministratore condominiale (e non gli rimaneva altra arma, visto che il Comune non s'interessava del pericolo) ha apposto il cartello che vedi nella foto. In pratica: state attenti ad entrare dal cancello, perché vi aspetta un salto nel vuoto. Sia pure di soli 50/60 cm., ma sempre pericoloso è. Il municipio se la ride sotto i baffi pensando: visto che glielo .... eccetera?
      Tu vedi dall'alto, ma, per chi non lo sa, diciamo che quel piccolo condominio al n. 25 si affaccia direttamente su via Bellisario; per utilizzare l'uscita di via Madonna del Colletto occorre percorrere un tratto di camminamento scoperto più lungo e fare parecchia più strada.
      Che gioia per chì ha bimbi piccoli, specie d'inverno! Ma la Municipalità ha cose più importanti a cui badare. Questo, per chi voglia uscire dall'interno.
      Caro Beato, e chi deve entrare e si è portato, come logica vorrebbe, alla porta di accesso più vicina? Se non vuole percorrere un tratto di prato non carrozzabile, non adibito a sentiero, se, poi, non vuole attraversare (a piedi) il parcheggio riservato di un altro condominio, se vuole rispettare le leggi, da Via Bellisario, dove c'è il cartello, deve:
      1) percorrere tutta via Bellisario fino alla sua confluenza in via Vecchia di Borgo e svoltare a sinistra;
      2) Percorrere tutta Via Vecchia di Borgo fino alla sua confluenza in via Monsignor Riberi e svoltare a sinistra;
      3) Percorrere via Monsignor Riberi, superando via Rostagni, fino all'incrocio con via Madonna del Colletto e svoltare a sinistra;
      4) Percorrere tutta (e tutta vuol dire proprio tutta) via Madonna del Colletto fino al n. 25, dove la via finisce contro un cancello.
      Caro Beato, Tu sai valutare immediatamente la distanza; io dovetti provare in auto e fare la controprova con www.viamichelin.it : il percorso si aggira sui 1000 metri.
      Conclusione. Ecco una trovata cuneese: per mantenersi in forma, chi deve entrare al n. 25 di via Madonna del Colletto, recandosi, come logica dice, all'ingresso più vicino, se non vuole far salti pericolosi, deve percorrere mille metri ed accedere da un'entrata più scomoda e più esposta alle intemperie.
      Caro Beato, sei sicuro che così si rafforzi il corpo? Anche dei vecchi? Anche dei neonati?
      Cerchiamo di essere ottimisti e consoliamoci, dicendo che, a Cuneo, c'è sempre qualcosa da imparare...
      Con devozione, il Tuo fedelissimo
                                                                              Giovannino del maestro

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