(sonoro)
Se son Fioroni, fioriranno? 1

CENCELLISMO? (Giugno 2006)

Onorevole Signor Ministro,

Riceva le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro da parte di un vecchio provveditore in pensione.
          Mi fa piacere che un medico sia al capezzale della Scuola: ne ha bisogno. Cerco anche di scacciare il dubbio che la Sua nomina derivi semplicemente dal manuale Cencelli, che - checché se ne dica - il buon Prodi ha applicato in pieno. In tal caso, mi preoccuperei, perché vorrebbe dire che dell'Istruzione non gl'importa niente, all'insegna del "mettiamoci un cattolico del centrosinistra, così, da Ruini in giù e in su, tutti contenti; che sia competente in materia, poi, non è determinante".
          Se così fosse, ci sarebbe da piangere per la considerazione in cui è tenuta la Scuola. Ma non sarà così. Spero.
          Con gli auguri, mi permetto di suggerire alcune piccole cose, che non costano all'Erario e che fanno indispettire parecchio i docenti. Se Ella avrà pochi minuti per scorrere il mio sito (http://www.giovanniferrero.it), nella rubrica "La Perfetta Letizia" (che, come comprenderà, ho chiuso), troverà quanto sotto cercherò di riassumere.

1) Nella mobilità, (vedere "Pensiero stupendo") è sciocco (anzi, è dannoso per gli studenti) riservare soltanto una piccola quota ai passaggi di cattedra di docenti che già prestano servizio in quel grado. E' più utile che insegni latino un docente che già insegnava italiano in un Liceo, anzichè un docente abilitato proveniente dalle medie o dalle elementari, senza esperienza nelle secondarie di secondo grado. Quando (decenni fa) venne fuori tale norma, fu soltanto per chetare le varie organizzazioni che tendevano a spalmare le nomine sulle varie categorie di aspiranti, indipendentemente dall'attitudine e dall'esperienza.

2) Per premiare la continuità, (vedere "Sadismo puro") una clausola prevede punteggio per gli anni continuativi prestati nella scuola di titolarità. E' incredibile: se un docente titolare nella scuola A, per vari motivi presta anni consecutivi di servizio nella scuola B, ha la continuità non premiata, nemmeno se chiede il trasferimento nella scuola B. Basterebbe premiare la continuità nella stessa scuola e basta.

3) Non sarebbe il caso di pensare seriamente alla ridefinizione di alcune classi di concorso? Ad esempio, l'esperienza ha insegnato che le classi 36/A e 37/A sono un po' come le classi 50/A e 51/A, dove chi è abilitato per la 51/A (semplifico e dico: italiano e latino) lo è necessariamente anche per la 50/A (sempre semplificando: italiano). Quelli della 37/A hanno preparazione e capacità anche per la 36/A, ma non viceversa. Signor Ministro, affidi il problema ai tecnici esperti (e per tecnici esperti, intendo gli ispettori et similes, non i sindacalisti).

4) Questo è l'unico suggerimento che costa (ma poco) all'Erario. Periodicamente, i Signori Ministri indicono riunioni dei dirigenti amministrativi sparsi nelle sedi periferiche: quelli che sostituiscono gli ex provveditori e gli ex sovrintendenti scolastici. Ora, i provveditori ed i sovrintendenti in pensione, generalmente, sono tutti impegnati in attività culturali, sociali, politiche, eccetera. Perché non farli partecipare, una sola volta all'anno, ad una riunione di dirigenti, in cui vengano illustrate le linee ministeriali, quali che siano? Ne giungerebbe l'eco amplificata nei vari organismi in cui sono attivi.
          Non è il caso di liquidare missioni esatte; basterebbe stabilire, ad esempio: entro i 100 km. nessuna missione; oltre i 100 km. (semplicemente calcolati da TRENITALIA, indipendentemente dal mezzo usato), 0,25 euro per ogni km. percorso (andata+ritorno), comprensivo di eventuali pernottamenti. O qualcosa del genere. L'essenziale è che siano invitati esclusivamente dirigenti (i vecchi dirigenti superiori amministrativi e i successivi dirigenti amministrativi) che abbiano esercitato le funzioni di provveditore o sovrintendente con tanto di nomina.

Con la mia Amministrazione sempre nel cuore, porgo deferenti ossequi.

Giovanni Ferrero, già Provveditore a Cuneo e Sovrintendente a Torino
e-mail: ferrerogiovanni@tiscali.it
sito: http://www.giovanniferrero.it

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