IO RIVOTERO' (Settembre 2022)

 

      Caro Beato Angelo Carletti, compatrono della Città di Cuneo,

      E’ terminata l‘eco delle comunali e subito spuntano le nazionali.
      Caro Beato, Tu che faresti? Io, senz’altro, rivoterò, ma non so ancora chi. Aiutami un po’.
      Intanto, non voterò quei blablapoliticanti che, come ho letto, pressappoco dicono: “Ma che ci importa della credibilità internazionale, del giudizio degli altri governi, dei media o dei mercati? Pensiamo prima agli italiani…”. E’ un ritornello che ci martella più volte al giorno e che strappa tanti applausi dal popolo bue, perché sembra una trovata patriottica. Meno male che c’è una parte di italiani (io seguirò, probabilmente, questi) che sanno che è proprio per pensare agli italiani che bisogna garantire alla nostra Italia un grado di credibilità sempre crescente nel mondo.
      Caro Beato, io sono europeista non perché mi piacciano tutti gli stati dell’Unione (presenti e futuri), ma per necessità: non c’è altra via perché il progresso continui e per garantire una certa sicurezza da stati prepotenti. In questi ultimi mesi ce ne siamo resi conto ancora di più.
      Eppoi? Intanto, do per scontato che tutti i candidati siano persone oneste; secondo me, non lo sono tutti coloro che vogliono fare il bene degli italiani finanziando questo e poi quell’altro e quell’altro ancora, con promessa distribuzione di ricchezza a tutti, senza indicare in modo preciso e soprattutto concreto la fonte dei soldi, o la indicano come tassazione di quelle categorie che pensano votino per altri. E quelli che sbraitano di più, promettono abbassamento delle tasse a tutti, ma in particolare alle categorie da cui presumono derivino i loro voti. Al momento, sono pochi quelli che sanno che le tasse – se diminuite anziché aumentate - aumentano veramente le entrate a condizione che siano competentemente strutturate per un garantito aumento di lavoro. Se no, è come mangiare la gallina e pretendere che faccia uova.
      Caro Beato, e allora? Come far aumentare il lavoro? Io vorrei votare persone che hanno esperienza amministrativa, perché non serve la sola inutile buona volontà. Occorre che ci governerà sappia come si gestiscono i beni dello Stato, perché aumentino. Dovrà avere una elevata cultura filosofica e tecnica, una conoscenza precisa degli eventi storici, politici, economici che hanno fatto crescere il mondo da Eva in poi. Ci sono persone del genere, ma non sgomitano per fare i capi; al massimo, si dichiarano disponibili se qualcuno le chiama. Ne abbiamo avuti due famosi esempi.
      Eppoi, caro Beato, non voterò certo il partito che candida (come ha già fatto) la senatrice Cirinnà, che esprime le sue idee con cartelli del genere.
      Concludendo, caro Beato, al momento sono in alto mare, ma spero che, di fronte alla scheda completata, Tu mi illumini un po’. Tanto più che votare sarà facilissimo; col sistema attuale si richiede una sola crocetta che serve per l’uninominale e per il maggioritario, dove, fra i candidati dell’elenco, chi dovrà essere eletto lo ha già scelto il partito. Evviva la libertà, evviva la democrazia!

      Con devozione, il Tuo fedelissimo

Giovannino del Maestro

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