(Marzo 2010)
AUTOLESIONISMO

Il 17 Gennaio scorso, poiché la mia squadra andava storta, ho girato la TV sulla visita del Papa in sinagoga.
       E' stata un'esperienza utilissima, perché si è visto il vero volto delle persone: ad un ospite invitato è stato porto un benvenuto al vetriolo.
       Io sono uno strenuo difensore dello stato d'Israele; perciò, mi spiace che i primi due oratori non abbiano perso occasione per dimostrarsi vendicativi e rinfocolare attriti. E' noto che la loro religione non ha dimesichezza col perdono, di conseguenza è inutile che Giovanni Paolo II e quant'altri si prodighino in richieste di perdono. La mia parentela ha avuto due morti ad Auschwitz; ciò non ci dà il diritto di insegnare al Papa a fare il Papa, ovviamente in materia religiosa. E la beatificazione è materia strettamente religiosa. Che non vada giù a qualcuno è comprensibile, come a me non è andata tanto la beatificazione di Pio IX. Ma finisce lì.
       Non vedo l'utilità, per la causa ebraica, di rinfacciare continuamente alla Chiesa i torti subiti. Eppoi, questa lode sperticata dei mussulmani non l'ho capita: non sono quelli che ce l'hanno con gli ebrei?
       Infine, ho trovata scorretta l'affermazione (che, in un incontro religioso, non c'entrava molto) che la Terrasanta (il vocabolo è mio, per non urtare sucettibilità) è di Israele perché così è scritto nella Bibbia.
       Forse l'oratore ha piluccato nella Bibbia, tralasciando il fatto che la Terrasanta è diventata ebrea perché un popolo venuto dall'Oriente (Ur dei Caldei) ha praticato il primo olocausto di cui si abbia notizia, facendo fuggire (diaspora) o ammazzando (scioà) i tre popoli mediterranei in loco stanziati: Amaleciti, Filistei e, soprattutto, Cananei. Almeno, così dice la Bibbia nella parte non ricordata dagli oratori, così come dice che il primo kamikaze fu un certo Sansone.
       Ora, realisticamente, le vicende storiche hanno portato allo stato d'Israele, riconosciuto (ma non dai lodati amici mussulmani) e considerato da noi - almeno sportivamente - europeo. Io continuo a difenderlo, ma, essendo stato da quelle parti varie volte, per visitare un figlio colà abitante, distinguo tra gli israeliani di Tel Aviv e gli ebrei di Gerusalemme. E quelli della diaspora - almeno quelli che parlano in sinagoga - sono più simili ai secondi che ai primi.
       Ma perché si fanno male da soli?

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