LE FOTO DA 758 A 762 (Febbraio 2018)

        In attesa che qualche amico mi fornisca foto in bianconero, possibilmente di Novello o di Monforte, propongo cinque foto di Novello, coi miei compaesani che escono dalla Messa.

       758) - 1988 - Novello - L'anno dello scatto è molto approssimativo; certamente, ci sarà qualche Novellese che avrà la gentilezza - riconoscendo l'avvenimento - di comunicarmi l'eventuale correzione di data..
    Riconosco suor Franca Stra, mia compagna di scuola; Francesco Alessandria di Pratorotondo col figlio; Gioacchino Cogno della Gavetta; con la sigaretta il Gallo che sposò Maria Teresa Saccato. Correggetemi gli errori, per favore.

       759) - 1988 - Novello - Rila - E' il seguito della foto precedente. Riconosco Luigi Conterno, Elena Boasso.
    Per queste foto, ringrazio Anna e Gigi Alessandria (quelli del Banchetto) i quali, in quel periodo, mi pare gestissero un negozio di pasta fresca a Narzole, aperto la Domenica mattina. Mi lasciavano la chiave di casa loro, in piazza della Chiesa, col balconcino che si affaccia proprio di fronte all'entrata della Chiesa e, da quel balconcino, scattavo le foto. Poi, non mi ricordo più a chi lasciassi le chiavi. Si fidavano.

       760) - 1988 - Novello - Sempre l'uscita dalla Messa. Riconosco Palmira Grisotto Parusso, Adriana Manzone Passone, Lucia Iberti Passone la panettiera, Giuseppe Ravera, il messo Comunale un po' dimenticato, che apprezzai sempre per le notevoli ed indiscutibili capacità amministrative, tant'è che a volte dicvo in casa: «Le cose in Comune vanno bene perché c'è Giuseppe il Messo...».

       761) - 1990 - Novello. Questa foto mi pare di qualche anno dopo: aiutetemi a chiarire. Rappresenta la chiacchierata dopo la Messa che, a certi nasi schizzinosi, può sembrare una perdita di tempo. Ad essa io riconosco, invece, una valida funzione sociale; favorisce la conoscenza delle persone e degli avvenimenti e stimola la fratellanza.

       762) - 1990 - Novello - Un particolare del "fare piazza" dopo la Messa. La propongo, perché mi colpisce la figura meditabonda di Felice Dardo, che non è in un angolo, ma aspetta qualcuno (che, ricordo, arrivò poco dopo, ma che non feci in tempo a fotografare).

       Per tutte le foto, c'è il problema della privacy (che brutta parola: io dico riservatezza...). Se qualche Novellese vivente, riconoscendosi, preferisce non comparire, me lo dica; cambierò foto.

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