LE FOTO DA 771 A 775 (Maggio 2018)

      Non ho più foto di Novello in bianconero e i Novellesi sono restii a procurarmene. Ho trovato un ricordo di famiglia: l'originale anello dell"oro alla patria" di mio padre.

771) - 1935 - Novello. L'Italia inizia la conquista dell'Etiopia (allora chiamata Abissinia) con una guerra ritenuta ingiustificata dalla Società delle Nazioni (l'O.N.U. di allora). Queste dichiarano le sanzioni contro l'Italia, vietando di esportare in Italia determinati materiali e di comprarne dall'Italia altri. Ciò costringeva a comperare generi alimentari (caffè, ad esempio) e materie prime (carbone e petrolio, ad esempio) da quegli stati non facenti parte della Società delle Nazioni, ma il tutto veniva fatto pagare molto più caro.
      Allora il governo fascista invitò tutti i cittadini a fare dono alla Patria delle loro fedi matrimoniali, in cambio delle quali ne veniva data una in metallo con la scritta "ORO ALLA PATRIA - 18 NOV. 1935". Era la data in cui furono emanate le sanzioni.

772) - 1935 - Il 18 Dicembre del 1935 ci fu la solenne cerimonia della raccolta delle fedi e, per l'occasione, Starace coniò lo slogan "Chi fa da sè fa per tre" a cui il popolo aggiunse di nascosto "E mangia se ce n'è".
      I più colpiti furono i dipendenti pubblici, statali in testa, ed in particolare gli insegnanti in quanto educatori: non potevano essere buoni educatori senza l'anello di ferro.
      I miei genitori corsero a comprare un anellino d'oro (il cui prezzo era subito aumentato) e ad offrirlo alla Patria, nascondendo l'altro ed esibendo ostentatamente in pubblico sempre quello ora fotografato.
      So che anche i miei suoceri (allora non ancora tali) fecero lo stesso.
      Poi, col 25 Luglio 1943, le cose cambiarono e tornarono alla luce le vere fedi.

773 - 1935 - Novello. Tutti i Comuni furono costretti ad apporre una lapide di marmo o di granito con la scritta:

18 NOVEMBRE 1935 - XIV
A RICORDO DELL'ASSEDIO
PERCHE' RESTI DOCUMENTATA NEI SECOLI
L'ENORME INGIUSTIZIA
CONSUMATA CONTRO L'ITALIA
ALLA QUALE
TANTO DEVE LA CIVILTA'
DI TUTTI I CONTINENTI

      Se date uno sguardo alle foto 165 e 166, potete vedere a destra un pezzo di lapide, mentre nella foto 140, per brutta che sia, vedete la targa sul Municipio. Per fare un paragone, guardate la foto 48, di qualche anno precedente: noterete che la targa non c'è.

774 - 1935 - Roma. Un ruolo centrale fu attribuito alle donne, nel corso della mobilitazione, mediante un ampio coinvolgimento delle organizzazioni femminili del Partito. Nella Giornata della Fede, si diede loro una visibilità pubblica del tutto inconsueta in Italia, ancorandola ai tradizionali doveri femminili di moglie e madre. Non a caso al centro del rito dell’offerta collettiva delle fedi a piazza Venezia, che alle 8,30 del mattino aprì le celebrazioni nazionali del 18 dicembre dinanzi a decine di migliaia di persone, vi fu il dono degli anelli nuziali da parte della regina Elena. Questo è il ritratto ufficiale dell'evento.

775 - 1935 - Roma. Il 18 dicembre 1935, la Regina Elena dà l’esempio agli italiani regalando alla Patria la sua fede nuziale che, come scriverà a Mussolini, rappresenta la cosa più cara che abbia. E fa prendere una solenne arrabbiatura a Mussolini, perché si rivolge a lui insistendo nel chiamarlo “Signor Presidente”, e non “Duce” come lui vorrebbe. Elena, anche in questo caso, è in opposizione con la suocera Margherita che tra un soggiorno a Bordighera e una passeggiata in via Veneto era indicata come una sostenitrice di Mussolini.
      Questa è la foto vera. Era una Domenica di Dicembre tiepida e con bel sole; ciò giustifica l'abbigliamento per salire all'Altare della Patria, luogo della donazione.

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