LE FOTO DA 541 A
545 (Ottobre 2011)
Queste sono foto di Novellesi, procuratemi da Serena Anselma.
Sono membri della famiglia materna.

541) – 1925 (circa). –
Novello. Matriomonio di Giovanni Rinaldi (Giuanìn di Bergera) con Maria Sappa.
Sono i bisnonni di Serena, ossia, i genitori di Fiorina.

542) – 1930 – Novello. Teresina Rinaldi (quella seduta),
nonna dei Cornaglia, e sua sorella Caterina, madre di Anna del postino Valetti,
recentemente deceduta.

543) – 1937 circa –
Novello. Fiorina Rinaldi, a destra, coi fratelli gemelli Marisa e Giuseppe.

544) - 1956 – Novello.
Fiorina Rinaldi, la nonna di Serena.

545) - 1964 – Novello. Giovanni
Cornaglia, dei Bergera, padre dei tre gemelli. Quando cito Bergera, mi viene in
mente un ricordo del 1952, quando ero coscritto. Come si usava allora, si
faceva una cena a casa di ogni coscritto. Una sera, la facemmo da Francesco, al
Pilone, e finì dopo le due del mattino. Nella notte, era nevicato molto e,
colla scusa che la strada per Novello era lunga, decidemmo di accogliere
l’invito del coscritto Carletto di dormire a casa sua, a Bergera (Pezzole, per
l’esattezza). Ma, per arrivarci, bisognava scendere fino al rio e risalire
attraverso i prati. Fino a scendere, nella neve, era facile, ma risalire un po’
meno, anche perché non stavamo in piedi a causa del dolcetto e della barbera.
Durante la salita nel prato, colla neve profonda, eravamo in tre che ci
tenevamo a vicenda, ma ogni quattro passi rotolavamo tutti nella neve. Ci
rialzavamo e ripartivamo e, come Dio
volle, arrivammo a casa di Carletto. Non erano ancora le sette del mattino che
arriva Carletto a svegliarci.
“Cosa c’è?” chiedemmo.
“Bisognerebbe rifare la
strada e cancellare le impronte della neve; sapete, che cosa dirà la gente
quando vedrà che ogni tre metri cascavamo?”.
Carletto era, ed è,
tanto una brava persona, ma, quel mattino, lo mandammo a quel paese e non ci
movemmo. Ci pensò il sole primaverile, tre mesi dopo, a cancellare le
impronte...
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