NO PASARAN... (Luglio 2004)

Caro Beato Angelo Carletti, compatrono di Cuneo,

Hai letto i settimanali cuneesi recenti? "Addio Beauburg" titola uno; lasciare il Pizzo di Cuneo a parcheggio? "Si pu˛ far di meglio?" si chiede un altro.
        Ho letto tutto ed ho scoperto che in Piazza Torino non si potrÓ pi¨ parcheggiare, che della palazzina del gas faranno un parcheggio da 50 posti, che saranno poi dieci, visto che cancelleranno i 40 di piazza Torino.
        Intanto, si vedono gru dappertutto. Meno male; vuol dire che l'edilizia Ŕ in ripresa. Il guaio Ŕ che sono nel centro.
        Hai visto che stanno sopraelevando un palazzo in via Carlo Boggio, dove giÓ ora non si parcheggia?
        Le macchine in circolazione sono diminuite sicuramente, ma Ŕ diminuito il volume di affari ed esse legato, Ŕ diminuita la rapiditÓ di svolgimento di pratiche e di commissioni, Ŕ rallentato tutto ci˛ che Ŕ legato all'iniziativa privata e pubblica.
        Hai visto la nuova divisa imposta ai Vigili? Non pi¨ pantaloni, giacca, cappello e taccuino, ma pantaloni, giacca, cappello e macchina fotografica. Digitale, naturalmente, il che facilita le cancellazioni. Tu, che puoi circolare in incognito senza essere visto, prova a guardarli mentre sono in azione. Con le mani dietro la schiena ed ostentando indifferenza, si avvicinano quatti quatti all'auto parcheggiata con due ruote fuori della riga bianca, eppoi, zacchete!, fuori la macchina, inquadratura, scatto e via. A redigere il verbale.
        Noi li ringraziamo per tanta solerzia. Ma mi sorge un dubbio. Non Ŕ che ce l'hanno coi parcheggi perchŔ la filosofia dell'Assessore Ŕ nemica dell'auto ed ogni azione che ne scoraggi l'uso Ŕ buona? PerchŔ, d'infrazioni, ce ne sono tante altre. Tempo fa, un giornale specializzato notava che per ogni auto parcheggiata irregolarmente ce n'erano oltre mille (mille!) che infrangevano il codice circa l'uso degli indicatori di direzione. Tempo fa, su QUATTRORUOTE, mensile aggiornatissimo in materia, era anche apparso un articolo in cui si parlava degli indicatori di direzione come degli optionals, per gli italiani.
        Con pubblici proclami, ripresi anche dal Giornale Radio del Piemonte, si sono elencati i quattrini incassati con le multe, facendo i debiti paragoni con l'anno precedente. Quanti soldi ha il Comune! Ma Ŕ un'istituzione al servizio della societÓ o ha scopo di lucro? Non sarebbe meglio governare in modo che non ci sia la necessitÓ di elevare comtravvenzioni? Don Bosco, Tuo compagno lass¨, parlava di metodo preventivo... Mah! Vai a frenare i governanti, quando si lasciano prendere dalla virgiliana "auri sacra fames" (esecranda fame d'oro).
        Ora, per˛, ci aspettiamo tutti che escano le cifre di quanto incassato con le contravvenzioni per mancato od improprio uso degli indicatori di direzione: chissÓ quali cifre, visto l'elevatissimo numero d'infrazioni in materia! A meno che non elevino solo quelle per parcheggio abusivo, perchŔ pi¨ facili (a tutti piace la vita comoda...). Ci potrebbe essere anche un'altra veritÓ: che l'infrazione relativa agli indicatori di direzione Ŕ difficile da provare. La faccenda diventerebbe grave, perchŔ vorrebbe dire una delle due cose: o i giudici non credono alle parole dei Vigili (e vogliono la foto), oppure... fai Tu, caro Beato!
        Intanto, si continua a cementificare e , purtroppo - e Tu lo sai - i danni sono irreparabili, perchŔ se si costruisce su un'area, su quell'area per almeno un secolo non si parcheggerÓ.
        Tu, o caro Beato, devi essere in tutt'altre faccende affaccendato, perchŔ non proteggi abbastanza i nostri maggiorenti, non li riconduci sulla retta via. O hai ordini superiori (per vedere come pedalano, visto che han voluto la bicicletta...)? In ogni caso, al catechismo, m'insegnarono che non basta pentirsi: occorre riparare al danno. Ammesso che si pentano, come faranno?
        Tornando alle multe (anche se Ŕ meglio prevenire che punire), va giÓ bene che non ci sono pi¨ interessi personali. Ai miei tempi, quaranta e pi¨ anni fa, quando ero in servizio in un certo Ministero, avevamo due Tuoi Colleghi protettori: San Ventisette e San Doppiodecimo. Il primo era quello che ci garantiva lo stipendio normale, per sopravvivere; il secondo era dato dal 20% sulle sanzioni pecuniarie recuperate (multe e contravvenzioni), che ci permetteva di respirare meglio. E ce la mettevamo tutta...
        Poi, tutto fu abolito (credo). Ma l'idea d'impedire la circolazione astrae da questi calcoli, Ŕ nel DNA di un vecchio settore politico, Ŕ assurta a concetto filosofico. Che si crei disagio, che si causi depauperamento economico, che s'inquini di pi¨ con tanti giri inutili, non importa: l'essenziale Ŕ - per la MaggioritÓ - che le auto non passino.
        No pasarÓn..., dicevano i rossi in Spagna, pensando ai franchisti.
        No pasarÓn..., dicono i rossi a Cuneo, pensando alle automobili.

Con devozione, il Tuo fedelissimo

Giovannino del Maestro
        P. S. - Non potresti prestarmi le Tue ali, almeno al martedý?

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