SOLDATI BRUTTI E CARRIVI? (Gennaio 2024)

 

      Una parlamentare piemontese si è preoccupata perché "la Regione sceglie di utilizzare fondi pubblici per promuovere “i valori della patria” tramite i militari nelle scuole".
      Mi sono preoccupato anch'io, perché non vedevo per quale motivo occorresse utilizzare i soldati nelle scuole.
      Ho scoperto che la parlamentare PD si riferiva al progetto "Patres", che vinse un bando messo a concorso dall'Assessorato Regionale alle Politiche Sociali. Tale progetto vincitore precisa semplicemente che lo scopo è portare i giovani delle scuole a contatto con i veterani (ripeto veterani) dell'esercito, "attraverso incontri didattico-culturali con gli studenti delle scuole, ma anche mostre, conferenze, visite a musei, sempre nell’ottica di trasmettere i princìpi, i valori ed i simboli della Patria, quali la bandiera, l’inno nazionale, la storia d’Italia attraverso le sue forze armate ed i corpi armati dello Stato, i doveri verso la Costituzione, il sacrificio dei caduti”. Insomma, quello che il Presidente Mattarella fa ogni 25 Aprile, ogni 2 Giugno, ogni 4 Novembre, più altre numerose occasioni.
      Non vedo perché sia male che chi ha fatto dolorosamente una guerra e perso tanti amici ne parli ai giovani, augurando loro di non dover fare guerre e di sostenere calorosamente i modi per vivere sempre in una pace onesta.
      Non capisco il prurito della parlamentare; mi sembra di essere tornato agli anni '70/'80, quando le sinistre volevano la soppressione degli Alpini. E dire che gli Alpini sono quella gente disposta ad aiutare tutti, senza parlare, senza manifesti, correndo anche rischi, nei piccoli e nei grandi centri. Insomma, applicano la Costituzione forse senza nemmeno conoscerne il testo completo.
      Ognuno di noi si sforzi di capire (come mi sforzo anch'io, ma non ci riesco) perché la parlamentare sia contro il progetto "Patres".

lettera precedente
lettera successiva
torna all'indice
Torna a Valditara